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Una tempesta solare (detta anche tempesta geomagnetica) è un disturbo temporaneo della magnetosfera terrestre, causato dall’attività solare. Nel corso di una tempesta solare, il Sole produce forti emissioni di materia dalla sua corona (dette CME) che generano un forte vento solare, le cui particelle ad alta energia vanno ad impattare il campo magnetico terrestre dalle 24 alle 36 ore successive all’emissione di massa coronale, comportando deformazioni della stessa magnetosfera (adattato da Wikipedia).

Ed è proprio in questi giorni che il suddetto tema risulta essere più discusso che mai. Qualche giorno fa, infatti, si è verificata una tempesta solare tra le più forti degli ultimi anni. Le conseguenze sono state un aumento dei livelli di radiazioni cosmiche e solari, temporanei blackout di determinate apparecchiature radio e splendide aurore boreali visibili nelle zone polari, come si evince da questa spettacolare foto della NASA.

Vediamo ora come è possibile “seguire in diretta on-line” la tempesta solare tramite fonti ufficiali della NASA, l’ente spaziale americano, e non solo. Il web è un mondo pieno di informazioni, sia per chi non è “addetto ai lavori”, sia per chi conosce bene la materia. Essendo questo un articolo a carattere divulgativo forniremo solo le risorse di più facile interpretazione.

Immagini in diretta

Le risorse forse più belle da vedere, capaci di affascinare anche coloro a cui non interessa l’argomento, sono senz’altro le immagini delle sonde spaziali, tra le quali individuiamo la sonda NASA “SOHO”, dalla quale provengono le immagini che troviamo al seguente link. Le fotografie (ingrandibili mediante un click sull’anteprima) mostrano le ultime immagini scattate dalla sonda SOHO, mediante l’ausilio di appositi filtri fotografici così da risaltare diverse caratteristiche. Una pagina web abbastanza simile ci mostra invece delle animazioni ottenute dal montaggio delle varie fotografie scattate, partendo da qualche giorno (o ora) precedente, arrivando all’ultima immagine disponibile.

Per vedere tali animazioni esistono due pagine: una contenente il tutto all’interno di un video .mpeg, e l’altra in un file .gif. (Via)